The sleepers: è arrivato il libro.

azimut_sleepers_bis_front

Eravamo a maggio, 18 mesi fa: il tempo di due gravidanze, senza sosta. Sto parlando del concept blog thesleepers.wordpress.com creato assieme a Misia Donati per mettere a disposizione uno spazio comune in cui lasciare suggestioni che in qualche modo raccontassero il rapporto che ognuno di noi ha con il sonno e l’insonnia. Allo spegnimento delle candeline del suo primo anno di vita, il blog ha accolto moltissimi contributi – poesie, frammenti, fotografie, video, citazioni, interviste, canzoni – e ha ospitato iniziative e contest interattivi che hanno coinvolto blogger e personaggi del mondo intellettuale e della comunicazione come Sandrone Dazieri, Simona Vinci, Paola Turci, Meg, L’Aura, e molti altri. Nel corso dei mesi s’è creato in noi una nuova esigenza: dare una forma più “reale”, tangibile alle risposte ricevute da chi aveva deciso di lasciare il suo contributo nelle pagine del blog. Da queste riflessioni è nato il progetto letterario che ha unito ben diciannove autori nel tentativo di esplorare narrativamente la dimensione, familiare ma al tempo stesso misteriosa e sconosciuta, del sonno.

L’antologia The Sleepers – Racconti tra sogno e veglia si è trasformato in un viaggio negli gli stadi e nelle fasi del sonno, alla ricerca dell’esperienza che più ci attraeva e che più ci spaventava: quella della perdita dei riferimenti quotidiani, della coscienza, di noi stessi.

Ieri sera ho preso in mano l’antologia e ho avuto la netta sensazione che anche i blog abbiano una consistenza.

Desidero ringraziare le persone che mi hanno ascoltata e che hanno avuto fiducia in me:

– Misia Donati, per avermi scelta e per aver accettato il mio invito; per la sua pazienza e la sua preparazione.

– Guido Farneti e la sua Musa, per il suo coraggio da operaio editore.

– I miei genitori, per avermi dato i loro talenti assieme alla vita. Prometto che non li sprecherò.

– M., perché c’è sempre, come nessuno mai.

– Cristina Tizian, per aver creduto in me ancor prima di leggermi.

– Luca Artioli, Letizia Bognanni, Mario Capello, Michele “Wad” Caporosso, Irene Chias, Gabriele Dadati, Edoardo Erba, Giovanna Furio, Laura Gandolfi, Barbara Gozzi, Eleonora Lombardo, Simone Marcuzzi, Gianluca Morozzi, Giuseppe Signorin, Simona Sparaco, Patrizia Spinetta, Roberto Tossani, per avermi dato i loro splendidi testi e qualcosa che va oltre le loro parole.

– Alcìde Pierantozzi, per Uno in diviso, L’uomo e il suo amore, e le sue parole per me.

– Tutti quelli che leggeranno questa antologia.

Sicuramente ho dimenticato qualcuno, ma prometto che – prima o poi – rimedierò alle mie mancanze.

“THE SLEEPERS – Racconti tra sogno e veglia“, AA.VV.

A cura di Misia Donati e Ilaria L. Silvuni

Azimut Editore

Esiste un sesto continente, quello del sonno, il più esplorato e al tempo stesso il più misterioso. Una dimensione fatta di opposti in equilibrio e di logiche incoerenze. Una terra ariosa in cui ciclicamente ognuno di noi si ritrova a camminare, solo, cercando di volta in volta qualcosa di indefinito eppure sempre urgente.

Che cosa si annida davvero dentro i nostri sogni, che cosa ramifica dai nostri incubi, che cosa tentiamo di nascondere nell’oblio dell’incoscienza?

A differenza di quanto si crede il sonno non è uno stato passivo, ma un atto vitale, espressivo. E, soprattutto, non è separabile dalla veglia. Per questo può –e deve- essere raccontato.

Diciannove autori affrontano a occhi aperti il viaggio che normalmente ci vede addormentati.

Ripercorrono le fasi e gli stadi del sonno registrando sensazioni, rimanendo in ascolto delle voci che non vogliamo o non possiamo udire, scrutando tra le ombre. Senza la presunzione di dover capire o spiegare tutto, ma al contrario con la fascinazione infantile di chi è ammesso alla celebrazione di un rito esoterico o reso partecipe di un inconfessabile segreto.

Nelle librerie dal 28 novembre 2008.

Il ritorno del ritorno

ALLUMINIO E ACIDO

 

LA DUTTILITÀ DELLE FORME DELL’ABBANDONO

 

di Ilaria L. Silvuni

 

Una delle prime cose che s’incontra aprendo Alluminio è lo sguardo di Luigi Cojazzi: i sui occhi abbassati che non si riescono a raggiungere e quei piccoli segni attorno alla bocca che testimoniano la presenza costante di un sorriso per gli altri. È un’immagine utile a calmarsi dopo la tensione che si prova osservando quel pallone in copertina: un oggetto caro a tutti noi, un Tango che, visto da vicino, da simbolo di gioco e spensieratezza diventa Pietas moderna, minaccia. Luigi ha alle spalle esperienze in prima linea in Colombia come osservatore internazionale in zone di conflitto: giovanissimo, ha deciso di esplorare quei luoghi in cui l’impegno dell’individuo è ancora più indispensabile per la sopravvivenza. Ciò che accomuna la scrittura di Cojazzi all’Alluminio è la resistenza alla corrosione. Perchè né lui, né la sua storia vogliono abbassare la guardia di fronte a un destino pronto solo ad annientare la speranza di un cambiamento, di un ritorno. Il vociare attorno al campo, là dove non hai più nulla a cui aggrapparti, oltre il dolore, al di là dell’abbandono, si fa sempre più alto durante la lettura per poi finire strozzato in una moviola al rallentatore di un finale che isola completamente. L’immaginazione del lettore si pulisce dalle ossidazioni dei propri silenzi per riprendere l’attenzione, doverosa, nei confronti di un autore come Cojazzi. E ritorna l’abbandono per portarsi con sé la mancanza ma ritorna anche l’amore e il ricordo di una promessa. E ritorna il ritorno come in un cambio all’ultimo secondo a bordo campo. Per aspettare il goal decisivo, per lasciarsi andare e prepararsi ad attutire il colpo. Lo senti l’odore dell’alluminio e anche se prima di leggere questo libro non sapevi descriverlo. Lo riconosci. È pungente, è acido, ma lo puoi ancora a respirare.

 

 

Luigi Cojazzi

ALLUMINIO

Editore: Hacca, Halley Editrice

Pagine: 206

Prezzo:12 euro

Il Carnevale di Stassi

Ogni racconto ha i suoi compagni di viaggio. E quando la storia scritta sulle rotaie di un treno si aggrappa all’amore e porta in Sud America tutto si amplifica, a partire dal desiderio di rivoluzione, di cambiamento. Rigoberto Aguyar Montiel è il nostro amico di viaggio e la sua Consuelo diventa il nostro sogno. Tra scorci di mondo e campeones stringiamo la Diosa de la victoria, le speranze che abbiamo perso. Affascinati e ossessionati da sempre dalle cose definitive, conserveremo con cura questo libro e, a grossi respiri, ci ritroveremo meno ossessionati dalla perfezione… e sapremo dove vogliamo arrivare.

vedi la copertina

Fabio Stassi

È finito il nostro carnevale

Editore: minimum fax

Il più dolce delitto

Un libro ossessivo ma assolutamente coinvolgente e costruito con la stessa energia che pompa, nelle vene di Giancarlo Onorato, il sangue del vero artista. Un ritmo serrato che coinvolge la stessa parola e, inevitabilmente, la lettura. In alcuni passaggi il desiderio sarà quello di tornare sui propri passi e di ripercorrere lo stesso sentiero che abbiamo lasciato alle spalle. Si inciamperà spesso nelle radici marce dell’illecito e del vizio, ma ci si rialzerà con il cuore in gola, cercando una donna abile nel trasformare le sue paure in sensualità: lei, che sembrava già oltre ogni cosa.

gianCarlo Onorato 

IL PIU’ DOLCE DELITTO

Editore: Sironi

Pagine: 320

Prezzo:16 euro

Il parco delle meraviglie

Non è facile sentire proprie delle storie lette. Ma quella della Battistella si fa nostra già dalle prime righe. E’ l’apparente disagio del lettore che avvicina al libro. La Battistella è bravissima nelle descrizioni dei luoghi, delle atmosfere e, soprattutto, nella caratterizzazione dei personaggi. Lo studio delle comparse e dei protagonisti della storia è quasi da scrittura teatrale e facilita il lavoro del lettore. Prepara; allena. Sarà per il DNA prelevato da una storia vera, sarà per la maniacale precisione dell’autrice, ma questo romanzo pretende di essere ascoltato.

Francesca Battistella

IL PARCO DELLE MERAVIGLIE

Editore: Statale 11

Pagine:251

Prezzo: 15 euro

Lei, che nelle foto non sorrideva

Identiche, sputate, ci dicevano. A me quel sputate non era mai piaciuto. Questo l’incipit del romanzo della Bomoll. Questo l’inizio del tutto. Della rieducazione, della rinascita di una delle due gemelle. Un romanzo struggente e che osa. Che vuol andare oltre la trama per raggiungere il riverbero della vita. Quel luccichio che accompagna, che ossessiona. In questo intimo e struggente romanzo il tempo scorre veloce tra destino e casualità. Senza scoprire chi realmente soccomberà, quale metà verrà oscurata, chi delle due verrà protetta. Lei, che nelle foto non sorrideva era la sua eredità. E nessuno glielo aveva mai detto.    

Cinzia Bomoll

LEI, CHE NELLE FOTO NON SORRIDEVA

Editore: Fazi

Pagine: 192

Prezzo: 13 euro

Suicidi falliti per motivi ridicoli

Nata da un’idea buttata giù su un tovagliolo, questa geniale raccolta di racconti aumenta la qualità delle antologie italiane. Tutto questo grazie all’intuito dei due giovani curatori – Gianmichele Lisai e Gianluca Morozzi – e alla bravura dei diciannove autori. Suicidi falliti per motivi ridicoli sta diventando un vero e proprio must letterario; dissacrante e provocatorio come l’intenzione di togliersi la vita. Come una corale sfida contro il destino, quest’antologia pretende di essere letta e si aggrappa al lettore strascinandolo nell’intimità e nella teatralità del suicidio.  Finalmente un’antologia diversa, nuova, da conservare. 

Aa. Vv.

SUICIDI FALLITI PER MOTIVI RIDICOLI

A cura di Gianluca Morozzi e Gianmichele Lisai

Editore: Coniglio

Pagine: 210

Prezzo: 13 euro